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Lancia Phedra

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lancia phedra

La Palazzina di Caccia di Stupinigi fa da suggestiva cornice al debutto in società della nuova Lancia Phedra che sostituisce la “Z”. Rispetto a quest’ultima vanta maggiore personalità e dimensioni, essendo lunga 4,75 metri (più 29,5 cm), larga 1,86 (più 5,3 cm) e alta 1,75 metri (più 3,8 cm, che diventano 14,2 se si tiene conto delle barre portatutto).
Sul versante della meccanica merita segnalare che il lussuoso monovolume dispone di quattro motori, due a benzina e due turbodiesel "Common Rail" ed è equipaggiato con una serie di dispositivi di sicurezza, di comfort e di telematica che lo pongono al vertice della categoria per spaziosità interna e dotazioni di serie.
Lancia Phedra, quindi, è chiamata a presidiare il segmento dei monovolume in Europa, in particolare nella fascia alta dove la clientela è rappresentata da una cerchia ristretta di amanti dei viaggi, del lusso e del comfort. Si tratta di una nicchia che nel mercato europeo si è stabilmente assestata intorno al 2,5% delle vendite totali (circa 350.000 veicoli nel 2001).
Lancia Phedra è la risposta del Marchio di Chivasso ai desideri di un cliente raffinato e colto che si riappropria del piacere di "avere", ma senza esibire né ostentare le proprie possibilità economiche.
Lancia Phedra rappresenta tutto questo, perché è l'ammiraglia di classe declinata nella forma del monovolume. È vettura, moderna nella tipologia strutturale e nella versatilità che questa offre, ma classica nei contenuti per soddisfare un cliente maturo ed esigente.
A questo cliente Lancia Phedra offre il lusso e l'esclusività di uno stile e di un gusto "tutto italiano", assicura comfort, cura dell'ambiente interno, prestazioni e tecnologia d'avanguardia. Ecco allora diverse soluzioni di sedili (riscaldati, girevoli, regolabili elettricamente e con memorie); tantissimi comodi vani, scomparti e cassetti oltre a tavolini ripiegabili e a un bagagliaio spazioso e attrezzato. Lancia Phedra propone anche il climatizzatore automatico "multi-zona" e CONNECT NAV+, il più avanzato strumento infotelematico oggi disponibile, quello che offre il maggior numero di funzioni e di servizi. Non solo. A questo cliente il monovolume Lancia offre quanto di meglio ci sia nel campo della sicurezza: sei airbag, ABS completo di correttore di frenata EBD, dispositivo antislittamento ASR, programma elettronico per il controllo della stabilità dinamica ESP, dispositivo di assistenza alle frenate di emergenza. E poi ancora fari allo Xenon e, per i bambini: attacchi Isofix dei seggiolini, specchio di sorveglianza e chiusura elettrica di sicurezza per le porte.
Concludono l'offerta di Lancia Phedra due propulsori a benzina (un 2.0 di 136 CV e un inedito 3.0 V6 24v di 204 CV) e due turbodiesel "Common Rail" (un 2.0 JTD con 109 CV e il nuovo 2.2 JTD di 128 CV).
I motori a benzina e il 2.0JTD oltre che con cambio manuale possono essere equipaggiati anche con cambio automatico. Senza dimenticare che un cliente così si aspetta di essere viziato e pretende un rapporto esclusivo fatto da mille piccoli privilegi: dalla fase di pre-acquisto al post-vendita. Sono i servizi, infatti, che aggiungono valore all'acquisto di un monovolume di classe superiore e quelli di Phedra ne fanno un'esperienza unica anche per il più raffinato ed esigente degli automobilisti.







Lo stile
Tratti secchi e puliti, forme "architettoniche" e segnate da una forte "italianità" che rende immediatamente riconoscibile Lancia Phedra e le conferisce una spiccata personalità.
È, in sintesi, il design del nuovo modello, una linea destinata a riproporre, sia pure elaborati nella tipologia del monovolume, gli stilemi fortemente caratterizzanti del nuovo look Lancia, nati con il prototipo Dialogos e sviluppati appieno in Thesis.

Il frontale è scultoreo, dominato dal family feeling Lancia e con una gradevole movimentazione delle masse.I paraurti sono completamente integrati nelle superfici dell'auto e la grande calandra verticale che comunica un senso di superiorità e classe più che di aggressività. Uno stilema importante e distintivo che da Thesis a Phedra diventerà sempre più un riferimento obbligato per i designer Lancia. Gli stessi gruppi ottici sono preziosi e dalle forme pulite, nel rispetto di questa corrente stilistica che contraddistingue le nuove vetture del Marchio.

"Importante" e compatto, il corpo del veicolo si allunga nella fiancata con linee che corrono decise verso la parte posteriore e con forme segnate da spigoli di lieve angolatura. Lì spiccano le due maniglie affiancate (un tocco di cromatura che si ripete nelle fasce paracolpi e, ovviamente, nella calandra), gradevole citazione da una grande Lancia del passato: l'Aurelia. Sempre in questa vista, risaltano i retrovisori allungati che idealmente continuano il parafango e portano, all'estremità, i ripetitori laterali.

Gli stilemi di famiglia tornano nella parte posteriore con i fanali alti e verticali che racchiudono il generoso portellone, nel quale lamiera e parte vetrata trovano un eccellente equilibrio. Quest'ultima, infatti, completa con coerenza l'ampia vetratura che attraverso parabrezza, finestratura laterale e lunotto assicura una perfetta continuità di visione in ogni circostanza.

All'interno, il modello è fortemente caratterizzato dall'arco della plancia che corre snello da montante a montante. Una soluzione interessante che ha consentito: da un lato di "accorciare" in profondità la plancia stessa riproporzionandola visivamente, e dall'altro di creare il suggestivo effetto dei due grandi strumenti rettangolari "appesi" al di sotto dell'arco e divisi dal display TFT a 7" del CONNECT NAV+.

All'insegna della massima funzionalità ed ergonomia, la console centrale si protende verso l'abitacolo mettendo a portata di mano del guidatore il cambio, i comandi della strumentazione telematica e quelli del climatizzatore. Dal punto di vista stilistico colpisce l'insolita forma della console stessa, mentre da quello funzionale occorre sottolineare la novità dei comandi a distanza, sistemati non più intorno allo schermo o sotto l'apparecchio ma lontano da questi e vicino al guidatore.

I sedili aggiungono un altro tratto di forte personalità, grazie alle loro forme scultoree, meno tondeggianti dell'usuale. Un profilo reso possibile dalla nuova tecnologia "in situ" che permette di ottenere angoli più accentuati e contemporaneamente di ridurre al massimo il numero delle cuciture.

Nell'insieme, l'abitacolo di Lancia Phedra appare come un vero e proprio salotto, impressione rafforzata dal ruolo di primo piano giocato dall'Alcantara®, ma anche come un ambiente funzionale e moderno per assicurare a chi siede a bordo del veicolo un viaggio estremamente confortevole sia in veste di guidatore sia di passeggero. Sensazioni alle quali contribuisce anche la particolare cura prestata ai dettagli e ai materiali. A cominciare dalla plancia antiriflesso che si presenta come un vero e proprio ponte di comando: comoda, ergonomica e arricchita da due ampi vani chiusi è sobriamente segnata da inserti in mogano e particolari bruniti e cromati. Per proseguire con i pannelli delle porte, che nella parte alta sono rivestiti in Alcantara® (come i vani appena citati) e, insieme con la plancia, avvolgono gli occupanti in una morbida e continua fascia dal pregiato tessuto. Senza contare i tantissimi vani portaoggetti disseminati ovunque, i pratici tavolini a ribalta sistemati dietro gli schienali dei sedili e i comodi maniglioni dei montanti centrali (facilitano la salita e la discesa dei passeggeri della seconda e della terza fila) che sono rivestiti in pelle come il volante, il pomello e la cuffia del cambio.Nei suoi oltre cent'anni di storia l'automobile ha saputo evolversi di continuo, diventando più sicura, più comoda, più pulita, più brillante nelle prestazioni. Oggi, complice l'evoluzione tecnologica dell'informatica e della telematica, conferma ancora una volta la sua grande vitalità preparandosi ad una nuova radicale trasformazione. In questo contesto Lancia Phedra propone CONNECT, il più avanzato strumento infotelematico integrato oggi disponibile, quello che offre il maggior numero di funzioni e servizi (quelli offerti da Targasys).



CONNECT è al centro della plancia e svolge le funzioni di un assistente di bordo al quale possiamo chiedere di fare una telefonata, di mettere un po' di musica o di prendere un appunto. Il tutto attraverso i comandi a distanza posti nella console centrale dalla forma insolita, avendo sempre sullo schermo il quadro dettagliato di quanto richiesto. Si tratta, quindi, di uno strumento ricco di funzioni, offerto ad un prezzo vantaggioso e, soprattutto, facile da usare come tutta la tecnologia di ultima generazione.

Rispetto ai concorrenti, infine, CONNECT offre qualche cosa in più. Vale a dire la possibilità di dialogare con una persona in carne ossa. Cioè l'operatore di un call center, che in ogni momento è pronto a dare informazioni, risolvere problemi e offrire tutta una vasta gamma di servizi. Per accedere a questo nuovo mondo di servizi è sufficiente premere il tasto verde CONNECT che mette in contatto con uno dei 750 operatori del Contact Center di Arese, una vera e propria "fabbrica" di servizi e informazioni che lavora 365 giorni l'anno.Una semplice chiamata, quindi, e l'automobilista trova un operatore che parla la sua lingua (14 quelle già attive) capace di aiutarlo a trovare una strada, di dare informazioni sulle condizioni di traffico e sul tempo che troverà lungo la via e a destinazione. Ma anche di consigliargli un ristorante, prenotargli un albergo o, in futuro, acquistare per lui un biglietto aereo. E, se necessario, inviare un mezzo di soccorso. Qualcuno che, in ogni caso, potrà guidarlo passo passo fino alla meta, rammentandogli appuntamenti e segnalando variazioni di traffico. Senza dimenticare di informarlo sul risultato della partita disputata dalla sua squadra preferita.

CONNECT, quindi, è un sistema davvero unico nel suo genere sia per il numero di funzioni sia per la qualità dei servizi. Senza contare che il cliente di Lancia Phedra ha di serie la versione più ricca: CONNECT NAV+. In questa configurazione il dispositivo infotelematico propone: autoradio RDS con CD, telefono GSM dual band completo di "viva voce", comandi vocali per radio e telefono, pulsante "CONNECT" per collegarsi al Contact Centre e navigazione dinamica a mappe. Il tutto visualizzato su un display Dot Matrix da 7" a colori che è sistemato nella parte centrale del quadro strumenti, per consentire al guidatore di leggere le informazioni senza distogliere lo sguardo e l'attenzione dalla strada. E si trova al centro della plancia, dove può essere usato agevolmente anche dal passeggero e visibile pure a chi siede dietro. Inoltre Lancia Phedra è predisposta per il montaggio di un video da 7" a colori che può essere installato al centro del padigione in corrispondenza della prima fila di sedili.Il monitor è ribaltabile a scomparsa e può essere collegato ad un lettore DVD o alla Play Station.
Motori
Lancia Phedra è equipaggiata con una gamma di quattro motori. Due sono a benzina: il 2.0 16v di 100 kW (136 CV) e l'inedito 3.0 V6 24v di 150 kW (204 CV). E due turbodiesel "Common Rail": il 2.0 16v JTD di 80 kW (109 CV) e il nuovo 2.2 16v JTD di 94 kW (128 CV). Tutti garantiscono ottime prestazioni, buona silenziosità di funzionamento, grande comfort di marcia e consumi ragionevoli.
Ognuno, tuttavia, ha un proprio temperamento e una vocazione diversa. Così è possibile distinguere tra i due propulsori votati al massimo rendimento e ad assicurare al cliente un'interessante economia di esercizio (i due litri, sia a benzina sia turbodiesel). Poi un motore brillante nel comportamento e capace di garantire in ogni situazione una guida davvero piacevole: il 2.2 16v JTD. E infine una motorizzazione di grandi prestazioni e, ovviamente, anche di prestigio: il sei cilindri 24 valvole di tre litri.




Crash Test EuronCap

Lancia Phedra è l' auto più sicura nella sua categoria, ha superato con il massimo dei voti il Crash test dell' Euroncap.



Il 2.0 16v
Il quattro cilindri in linea di 1997 cm3 ha basamento e testa cilindri in alluminio, sviluppa la potenza massima di 100 kW a 6000 giri/min. e la coppia massima di 190 Nm a 4100 giri/min. La distribuzione è a doppio albero a camme in testa, trascinata da cinghia dentata. L'iniezione multipoint è sequenziale.
Tra i punti di forza del propulsore si segnala la farfalla motorizzata, che permette alla versione 2.0 16v a benzina di Lancia Phedra di adottare il dispositivo ESP per il controllo dinamico della stabilità.
Altra dote importante sono i consumi particolarmente bassi, che nel ciclo combinato si assestano a poco più di 9 l/100 km, un valore di assoluto rilievo nella categoria dei monovolume. Si tratta, infine, di un motore molto pulito. Grazie al convertitore catalitico ossidante, alla valvola EGR e alla trappola per i vapori della benzina, infatti, riesce a far registrare valori di emissioni più bassi di quelli stabiliti dalla norma Euro3. Tanto che in Germania, ad esempio, potrà beneficiare degli sgravi fiscali previsti per l'anticipo dell'Euro4.

Il 3.0 V6 24v
È il motore per chi vuole il massimo.
Sia in termini di prestazioni, campo nel quale il 6 cilindri a V di 2946 cm3 di Lancia Phedra garantisce risultati al vertice della categoria: 150 kW di potenza (a 6000 giri/min), 285 Nm di coppia (a 3750 giri/min), 205 km/h di velocità massima e poco più di 10 secondi per passare da zero a 100 km/h.
Sia sul piano del controllo delle emissioni: fronte sul quale, come il motore 2.0, fa registrare valori di emissioni più bassi di quelli stabiliti dalla norma Euro3, che gli consentono di beneficiare degli sgravi fiscali previsti, in Germania, per l'anticipo dell'Euro4.
Sia per quanto riguarda la tecnologia. Dal momento che il 3.0 V6 24v non solo amplia verso l'alto, nell'area del prestigio, la precedente offerta motoristica; ma mette anche a disposizione del cliente di Lancia Phedra un propulsore tecnicamente sofisticato.
Basamento e testa cilindri, infatti, sono in alluminio. Quest'ultima, inoltre, è del tipo "cross-flow" con condotti di aspirazione singoli per ciascuna valvola (sono anche a sezione variabile) e condotti di scarico a forcella. Gli alberi a camme che azionano punterie idrauliche sono quattro e i due di aspirazione sono comandati dal sistema VTC (Variable Timing Cramshaft) che permette di ottenere una fasatura angolare di 30° rispetto all'albero motore.
La farfalla è pilotata elettronicamente dalla centralina di controllo del motore, a tutto vantaggio del comfort di guida, di un migliore controllo delle emissioni e della possibilità di adottare sofisticati sistemi di sicurezza attiva come l'ESP.

Il 2.2 16v JTD
Sviluppa i suoi 94 kW di potenza massima a 4000 giri/min e i 314 Nm di coppia massima già a 2000 giri/min. Ma l'80% di quest'ultima è disponibile fino a 3800 giri/min. Caratteristica che, unita alla presenza di due alberi di equilibratura, assicura a questo motore una rotondità di funzionamento molto simile a quella di un sei cilindri.
Punto di forza del 2.2 16v JTD, tuttavia, è il rispetto dell'ambiente. Si tratta, infatti, di un propulsore che dispone di alcune soluzioni tecniche particolarmente importanti sul fronte del controllo delle emissioni.
La prima è una sofisticata testa cilindri in alluminio nella quale sono integrati due condotti di aspirazione per cilindro (uno più corto "elicoidale" e uno più lungo "tangenziale"), che garantiscono un'eccellente turbolenza dell'aria all'interno del cilindro (swirl) e quindi una migliore combustione con conseguente riduzione delle emissioni.
La seconda è il FAP, un filtro destinato a trattenere il particolato e a ridurre la fumosità. Sistemato dopo il catalizzatore, il FAP è in carburo di silicio, ha forma cilindrica ed è costituito da una struttura porosa composta da migliaia di piccoli canali. I gas di scarico, forzati a passare all'interno di questi ultimi (che vengono chiusi alternativamente) depositano il particolato all'interno dei canali stessi.
Ogni 400-500 chilometri, due sensori posti prima e dopo il FAP segnalano la necessità di rigenerare il filtro, bruciando le particelle accumulate. L'operazione è eseguita attraverso una post-combustione del carburante (che avviene prima nello scarico e poi nel cilindro); ed un'altra post-combustione complementare, realizzata da un catalizzatore ossidante che si trova a monte del filtro.

Cambi
I motori di Lancia Phedra sono accoppiati a quattro cambi, due meccanici e due automatici, che in tutte le condizioni di guida e di strada assicurano un funzionamento fluido, massimo comfort di guida e una perfetta trasmissione a terra della potenza del propulsore.
Dei due cambi meccanici, uno è riservato alla motorizzazione 2.0 16v benzina, l'altro ai due turbodiesel: il 2.0 16v JTD e il 2.2 16v JTD. Mentre il primo degli automatici è montato sulle motorizzazioni due litri, sia benzina sia turbodiesel, e il secondo solo sulla versione 3.0 V6 24v.
Diversa è anche la logica di funzionamento dei due cambi automatici.
Quello riservato al 2.0 16v a benzina e al 2.0 16v JTD, infatti, dispone di un programma autoadattativo a gestione elettronica che gli permette di adeguarsi allo stile del guidatore, al profilo della strada e al carico del veicolo. E poi di un programma sequenziale con il quale il guidatore sceglie personalmente i cambi marcia agendo sulla leva selettrice che a quel punto di comporta come un joystick (impulso verso l'alto per salire di velocità, verso il basso per scalare).
Tre, invece, i programmi (autoadattativo, sport e neve) di cui dispone il sofisticato cambio automatico a controllo elettronico realizzato dalla ZF per la Phedra 3.0 V6 24v.

Sospensioni
Le sospensioni di Lancia Phedra mantengono il collaudato schema del veicolo precedente (Mc Pherson davanti e traversa deformabile dietro) ma interpretato secondo standard tecnici, di qualità e di prestazioni più sosfisticati ed evoluti.Le sospensioni garantiscono, quindi, un ottimo confort di viaggio abbinato ad un comportamento dinamico pronto e sincero (eccellente, in particolare, il comportamento negli slalom e nel cosiddetto "test dell'alce").Tra i punti di forza dovuti alle rinnovate sospensioni vale la pena di ricordare anche l'eliminazione dei fenomeni di rollio, l'accresciuta efficacia frenante e il diametro di sterzata tra marciapiedi (10,92 m) che è tra i migliori del segmento.